Nei pagamenti in contanti i prezzi vanno arrotondati ai 5 centesimi? Addio alle monete da 1 e 2 centesimi.
Alcuni esercenti hanno segnalato che, dopo l’aggiornamento del firmaware del RT (registratore di cassa) all’xml 7.0, gli importi per i pagamenti in contanti vengono arrotondati ai 5 centesimi.
Anche se la notizia è passata un po’ inosservata e quindi non tutti si sono adeguati, in Italia già dal 2018 (legge 50 24/04/17 art. 13 quarter) il conio delle monete da 1 e 2 centesimi è stato sospeso.
Come dice il testo della legge: “Durante il periodo di sospensione di cui al comma 1, quando un importo in euro costituisce un autonomo importo monetario complessivo da pagare e il pagamento è effettuato integralmente in contanti, tale importo è arrotondato, a tutti gli effetti, per eccesso o per difetto, al multiplo di cinque centesimi più vicino”.
Gli esercizi commerciali hanno quindi l’autorizzazione ad arrotondare per difetto o per eccesso i prezzi. Da precisare però che le monete da 1 e 2 centesimi hanno ancora un corso legale e quindi i negozi sono obbligati ad accettarle.
La norma europea attesa prevede infine di eliminare le monete da 1 e 2 centesimi in tutta la UE.
Cosa fare quindi per adeguarsi? Una soluzione potrebbe essere variare i prezzi dei vostri prodotti applicando al prezzo di listino l’arrotondamento.
In E2000 esiste una funzione che permette di revisionare e aggiornare i prezzi dei listini utilizzando una serie di automatismi.
Attraverso il programma ‘revisione prezzi’ è infatti possibile aumentare i prezzi in percentuale oppure in somma, copiare prezzi, forzare valute di riferimento e molto altro.
Ma soprattutto ad ogni revisione è possibile applicare gli arrotondamenti del prezzo elaborato per eccesso/difetto a 5 e in base agli scaglioni di prezzo indicati in tabella.
Potrete quindi adeguare i vostri listini alla normativa corrente con un semplice click!